Dirigenza
Il Dirigente scolastico dott.ssa Laura Cialè riceve il pubblico previo appuntamento
IL DIRIGENTE SI RACCONTA
Ricordo il giorno in cui misi per la prima volta piede in questa scuola: ero un'universitaria che, come poteva essere a quei tempi ruggenti di gioventù, al secondo anno di studi approdava, come si direbbe oggi, "nel mondo del lavoro" con un incarico a tempo determinato per tutto l'anno, dopo essermi cimentata per brevi periodi di supplenza con gli alunni di tante classi di un'altra scuola del quartiere.
Di primo acchito mi apparve enorme, antica, un po’ demodé rispetto al modello di scuola che si studiava in quegli anni nelle aule delle nuove facoltà universitarie. Mi toccò una classe: la terza C in uno dei famosi grandi "gabbioni" a vetri al centro dell'edificio. La classe era variegata di alunni con mille esigenze, allegre, tempestose, umane. I colleghi paterni, materni, amici, non demodé: maestri!
Era il tempo in cui conobbi Gianni Rodari, proprio alla Cagliero.
Oggi vi torno cresciuta, cambiata nel tempo da tante relazioni ed esperienze culturali e professionali, guardo questa scuola con altri occhi, pensando all'indietro e alla strada che ho fatto per compiere un ciclo che non mi sarei mai aspettata di percorrere: “corsi e ricorsi storici….”
Invece torno nella scuola di partenza e nella scuola intitolata a Rodari.
Ripenso, entrandovi.
Come quando ero a Bergamo, giovanissima direttrice didattica nell'86, (che anche lì mi al mio primo giorno di scuola come "capo", entrando in segreteria mi dissero che sarei potuta tornare più tardi, nell'orario dedicato ai supplenti !).
Poi fu tutt'altra cosa. Gli studi epistemologici che avevo tanto amati si dispiegarono nel corso degli anni in tutta la loro complessità reale: il mondo della scuola visto da un'altra prospettiva, con orizzonti continui di innovazione alimentati da un'infinità di relazioni professionali, istituzionali, umane ed esperienze qualitativamente alte per problematiche e per prospettive organizzative di ricerca e di sviluppo, in cui mi sono sempre immedesimata con al fianco i miei collaboratori.
In Toscana, in Sabina, al Ministero, a due passi da Roma, con i gruppi di lavoro in Provveditorato, alle prese con tanti progetti importanti come quello della formazione universitaria dei docenti con il MIUR, come quello del curricolo in verticale dalla materna al superiore in rete di scuole, come quello della qualità e dell'autoanalisi d'istituto in rete interistituzionale, come ancora tante altre esperienze e prassi.
Tutto per gli alunni, quanti…, anche per coloro che non ho mai conosciuto direttamente, non per un ideale di alunno, standardizzato, ma per ciascuno di loro, tentando sempre di mettermi nei loro panni in termini psicopedagogici, così come dovrebbe essere per il dirigente di una scuola pubblica e per tutti gli attori professionali dotati di senso critico, di buon senso e di chiavi di lettura del sistema istituzionale.
Laura Cialè
curriculum vitae
Pegaso. 7 febbraio 2004